Se abbiamo deciso per il cesareo, porteremo la nostra futura mamma dal veterinario intorno al 60° giorno. Per determinare il giorno giusto per l'intervento, cominceremo a prendere la temperatura della gestante a partire dal 56° giorno. Dobbiamo rilevare la temperatura 3 volte al giorno ad intervalli regolari e crearci un piccolo grafico; quando la temperatura subirà un brusco calo e si porterà al di sotto dei 37° - circa 36,5-36,7° - sarà ora di procedere con il cesareo. Purtroppo, non sempre la temperatura ci aiuta e a volte non si riesce ad individuare il calo perché non è così deciso o il picco capita di notte; per questo è importante il test del progesterone, che ci garantirà di non effettuare un cesareo anzitempo. Se effettuiamo un cesareo programmato al 60° giorno dopo l'ovulazione (determinata con il test del progesterone) non rischieremo di far nascere cuccioli prematuri.

Per il cesareo rivolgiamoci sempre ad un veterinario che abbia esperienza specifica con questa razza; la scelta ideale è affidarsi al medico dell'allevatore che ci ha venduto il cucciolo. I veterinari degli allevatori hanno necessariamente più esperienza di altri su quella specifica razza.

Se tutto è andato bene, la femmina si sveglierà quasi subito ed i cuccioli cominceranno a piangere pochi minuti dopo essere venuti alla luce. I cuccioli nati con il cesareo sono più addormentati degli altri, quindi sarà necessario stimolarli frizionandoli e liberandogli le vie respiratorie. Queste sono pratiche da lasciare agli addetti ai lavori: ci arrischieremo ad effettuarle da soli solo se non avremo alternative

Quando mamma e piccoli saranno tutti ben svegli, sarà il momento di tornare a casa. Muniamoci di un trasportino per la mamma e di una borsa, il più possibile chiusa, per i cuccioli. Sarà bene anche procurasi un termoforo, in modo da tenere caldi i cuccioli subito dopo la nascita e durante il trasporto. Per la mamma sarà sufficiente un morbido pile dove avvolgerla dopo l'anestesia.

Una volta a casa, sistemiamo mamma e cuccioli in una cuccia non eccessivamente grande, ma abbastanza per creare due aree di calore. Posizioneremo una lampada ad infrarossi sui cuccioli ad un'altezza tale che i cuccioli stiano ad una temperatura di 30-31° per la prima settimana, 27-28° la seconda, 25-26° la terza e 24-25° dalla quarte settimana in poi. Essendo la temperatura un po' alta per la mamma, sarà bene che il raggio di luce infrarossa non colpisca tutta la cuccia, ma ne lasci metà quasi in ombra, in modo che la mamma non soffra troppo il caldo

Dopo il cesareo, la neo-mamma spesso sarà frastornata e potrebbe anche non essere interessata ai cuccioli, potrebbe addirittura essere aggressiva: per questo motivo nelle prime ore dovrà essere attentamente monitorata. Generalmente le ci vorranno almeno 48 ore per riprendersi dall'intervento, anche se la maggior parte delle fattrici cominciano ad occuparsi dei cuccioli quasi subito dopo il risveglio. Le chihuahua sono mediamente ottime mamme. Se abbiamo effettuato un cesareo programmato, il latte potrebbe essere molto scarso nei primi giorni: se invece il cesareo si è reso necessario dopo un travaglio improduttivo, non ci dovrebbero essere problemi di mancanza di latte.

Per accertarsi che i cuccioli stiano mangiando, cominceremo a pesarli due volte al giorno, mattina e sera. Il primo giorno potrebbe esserci un calo di peso, soprattutto in condizioni di latte scarso o insufficiente, ma dal secondo giorno in poi il peso deve rimanere stabile e cominciare ad aumentare in terza giornata. Se tali condizioni non si verificano, dovremo purtroppo aiutare il cucciolo con un allattamento artificiale. È da preferire al latte in polvere il latte liquido, specifico per cuccioli; non vanno assolutamente bene latte di mucca, di capra o simili. Non facciamoci incantare da ricette trovate su Internet per trasformare il latte di mucca o di capra in latte per cani: rischieremmo di perdere il cucciolo.

Per l'allattamento, in luogo del biberon, sarebbe meglio utilizzare una siringa con una tettarella, al posto dell'ago: si dosa meglio la quantità di alimento somministrato e c'è minor rischio che un cucciolo affamato si affoghi con il latte Bisogna tenere presente che l'allattamento artificiale è molto rischioso e va effettuato solo quando ce ne sia un'effettiva necessità. C'è il rischio infatti che il cucciolo sviluppi una «polmonite ab ingestis»: in pratica il latte va nei polmoni e causa una polmonite fulminante molto difficile da trattare. Questo capita perché il cucciolo nelle prime settimane non ha il riflesso della tosse che aiuta a liberare le vie aeree.

Per allattare il cucciolo dovremo tenerlo avvolto in un panno caldo e nella posizione per lui naturale durante l'allattamento, con la testa ed il busto leggermente sollevati. È molto importante riscaldare il latte fino ad una temperatura di circa 38,5° e accertarsi che la temperatura rimanga abbastanza stabile per tutta la durata dell'allattamento. Se l'allattamento artificiale deve sostituire interamente l'allattamento materno, la prima settimana sarà necessario allattare i cuccioli ogni 2 ore, di giorno e di notte, la seconda settimana ogni 2 ore di giorno e ogni 3 di notte, la terza settimana ogni 3 ore di giorno e di notte, e la quarta settimana ogni 3 ore di giorno e ogni 4 ore di notte. Se invece l'allattamento artificiale è solo di aggiunta a quello materno, dovremo regolarci basandoci sulla fame del cucciolo: un cucciolo che riceve abbastanza latte materno rifiuterà quasi sempre il latte artificiale (quei piccoletti sono dei buongustai fin dalla nascita).

Se i nostri cuccioli, sia allattati artificialmente sia naturalmente, stanno crescendo bene, seguiranno più o meno l'incremento descritto nella tabella. Come regola generale, un cucciolo sano dovrebbe crescere almeno 10 grammi al giorno. Come possiamo notare dalla tabella, il peso alla nascita di un chihuahua varia dai 70 ai 160g circa. Personalmente ritengo che il peso ideale sia di 100-120g; cuccioli al di sotto di questo peso sono spesso deboli e cuccioli al di sopra possono creare difficoltà al momento del parto.

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Durante l'allattamento lasceremo che la mamma abbia il cibo secco sempre a disposizione, e questo ci darà la possibilità di svezzare i cuccioli in maniera naturale: vedremo che questi inizieranno progressivamente ad avvicinarsi al cibo secco non appena ne avranno voglia 0 necessità. In aggiunta, somministreremo alla mamma due pasti principali di cibo da cuccioli umido o dello stesso cibo secco da allattamento, bagnato con il doppio di acqua calda. Esempio: 50 g di cibo li bagneremo con 100 g di acqua calda. Una volta che il cibo avrà assorbito l'acqua, lo somministreremo alla mamma. Quando i cuccioli avranno l'età per lo svezzamento, generalmente 4-5 settimane, quando la mamma non ha problemi di latte, somministreremo questi due pasti prima ai cuccioli, mentre la mamma è magari fuori per i suoi bisogni e per sgranchirsi le zampette, e poi lasceremo che la mamma finisca quello che i cuccioli hanno lasciato.

 

 

Fonte: Il Chihuahua di Francesco Cochetti, Editoriale Olimpia